Quando l'orto diventa profumo: le verdure sono il nuovo gourmand
Tendenza

Agosto 2026

Quando l'orto diventa profumo: le verdure sono il nuovo gourmand

C'è un momento, ogni tanto, in cui la profumeria smette di guardare alla pasticceria e si volta verso l'orto. Sembra essere arrivato ora, e a dirlo non è un blogger di passaggio ma Geraldine Nicolai, global head of fine fragrances di Givaudan, intervistata da Allure.

Secondo Nicolai le verdure da giardino potrebbero diventare il prossimo capitolo del gourmand olfattivo. Non sostituiscono la vaniglia che tanto amiamo, semmai la affiancano: offrono la stessa sensazione di succosità, di gioco, di naturalezza, ma con una luce diversa, più verde, più acquosa, meno dolce.

I numeri, per una volta, sembrano confermare l'intuizione della naso. I dati raccolti da Spate — piattaforma che analizza le tendenze emergenti attraverso i social e le ricerche online — segnalano una crescita di interesse attorno alle note vegetali in generale. Materie che fino a poco tempo fa avremmo associato più alla cucina che al polso, e che ora sembrano guadagnare terreno anche nel linguaggio della profumeria.

Cosa significhi in pratica, per ora, resta da vedere. Se dovessero davvero affermarsi, note come il cetriolo — già di casa nella profumeria acquatica, discreto e rinfrescante — o la barbabietola, con il suo carattere terroso, potrebbero raccontare un'idea diversa di freschezza vegetale, meno addomesticata rispetto ai classici acquatici. Sono, beninteso, impressioni soggettive più che dati olfattivi consolidati: ognuno di questi ingredienti può essere letto in modi molto diversi a seconda di chi lo racconta.

Se il gourmand ci ha insegnato a desiderare il dolce, l'orto potrebbe insegnarci a desiderare il crudo. Una fragranza che sa di verdura appena colta non consola come fa la vaniglia: sveglia, piuttosto. E forse è proprio questo lo spostamento in atto — dal conforto della credenza dolciaria alla vitalità un po' scomoda del terreno coltivato.

Resta da capire quali case si muoveranno per prime in questa direzione, e con quale audacia. Ma il segnale, tra i dati di Spate e le parole di chi lavora ogni giorno tra le materie prime di Givaudan, è chiaro: il prossimo profumo che ci farà venire l'acquolina potrebbe non profumare di dolce, ma di orto bagnato dopo la pioggia.

Domande frequenti

Quali sono le note vegetali più utilizzate nei profumi gourmand?

Secondo Geraldine Nicolai di Givaudan, verdure come cetriolo e barbabietola stanno guadagnando popolarità. Il cetriolo offre freschezza discreta e rinfrescante, mentre la barbabietola apporta caratteri terrosi. Queste note offrono la stessa succosità della vaniglia ma con una luce più verde e acquosa, meno dolce.

Come si differenziano i profumi all'orto dai classici gourmand?

I profumi tradizionali gourmand consolano con dolcezza e comfort. Le fragranze all'orto, invece, svegliano e stimolano con la vitalità cruda del terreno coltivato, offrendo freschezza meno addomesticata rispetto agli acquatici classici.

Questo trend è supportato da dati reali?

Sì, Spate, una piattaforma che analizza tendenze attraverso social e ricerche online, ha registrato una crescita significativa di interesse attorno alle note vegetali in profumeria, confermando l'intuizione dei profumieri esperti.

Quando usare un profumo con note vegetali?

I profumi all'orto sono ideali per chi cerca fragranze vivaci e rinfrescanti, particolarmente adatte alle stagioni calde e ai momenti in cui si desiderano sensazioni stimolanti anziché confortanti e dolci.