Pitti Fragranze 2026: si è chiusa a Firenze la 24ª edizione dedicata a CURA
Evento

Settembre 2026

Pitti Fragranze 2026: si è chiusa a Firenze la 24ª edizione dedicata a CURA

Tre giorni, ventiquattro anni di storia, e una parola sola a fare da bussola: cura. Si è chiusa il 13 settembre alla Stazione Leopolda di Firenze la 24ª edizione di Pitti Fragranze, che ha riunito oltre 260 marchi — il 75% arrivati da fuori Italia, con presenze da Corea del Sud, Giappone, Cina, Senegal, Thailandia, Taiwan ed Emirati Arabi Uniti. Il tema dell'edizione, rappresentato nell'immagine ufficiale dalla corolla di un iris, ha attraversato tre giorni di incontri, lanci e degustazioni.

La novità più attesa porta la firma di Daniela Andrier. Dopo una carriera passata a comporre per Prada, Maison Margiela, Bottega Veneta, Gucci e Yves Saint Laurent, la profumiera ha presentato in anteprima la propria maison de parfum, Apollinaire, sviluppata insieme a Fabio Zambernardi — per anni direttore creativo di Prada e Miu Miu. Sei fragranze compongono la collezione, in arrivo sul mercato a gennaio 2027; tra queste, Les fleurs rares, nata anni fa come profumo su misura per lo stesso Zambernardi, che ha accettato di vederla entrare nella collezione pubblica.

A rappresentare l'incontro tra moda e profumeria è arrivato Niccolò Pasqualetti, classe 1994, già finalista al LVMH Prize 2024 e Special Guest dell'edizione. Il designer toscano ha debuttato nella profumeria artistica con tre fragranze, presentate attraverso un'installazione immersiva realizzata insieme al naso Cristiano Canali di Mane: flaconi e packaging arrivano da manifatture italiane, e la collezione è attesa sul mercato a ottobre.

Non è mancata la voce della tradizione fiorentina: Alessandro Villoresi ha presentato una nuova creazione per la maison di famiglia, mentre Laura Bosetti Tonatto ha festeggiato quarant'anni di carriera. Meo Fusciuni ha inaugurato l'Istituto dell'Odore, un archivio pensato per raccontare il passato e il presente olfattivo, e uno spazio dedicato a Beauty Heritage ha custodito la memoria storica dell'industria cosmetica.

Il programma di talk, curato da Paola Gariboldi e Silvia Manzoni, ha toccato anche i territori più sperimentali del settore: l'Osservatorio Fragranze ha messo a tema Augmented Fragrances e Double Power Skincare, con un focus sulle neuroscienze applicate alle essenze per stimolare umore ed emozioni. Spazio anche all'Afro Niche e alla tutela del patrimonio olfattivo. Confermate le aree SOUL & SKIN, dedicata alla cosmetica indipendente, e la new entry Code Korea @ Fragranze, realizzata con la Korea Creative Content Agency per raccontare l'innovazione beauty coreana.

Alla fine dei tre giorni resta l'impressione di una fiera che si guarda allo specchio mentre cresce: sempre più internazionale nei numeri, sempre più intima nel linguaggio. Prendersi cura, in profumeria, vuol dire anche questo: fermarsi ad ascoltare prima di correre al lancio successivo.

Domande frequenti

Quando si è svolta Pitti Fragranze 2026?

Dall'11 al 13 settembre 2026, alla Stazione Leopolda di Firenze.

Quanti marchi hanno partecipato a Pitti Fragranze 2026?

Oltre 260 espositori, il 75% arrivati dall'estero — tra gli altri da Corea del Sud, Giappone, Cina, Senegal, Thailandia, Taiwan ed Emirati Arabi Uniti.

Qual era il tema di Pitti Fragranze 2026?

CURA, rappresentato nell'immagine ufficiale dalla corolla di un iris.

Cosa ha presentato Daniela Andrier a Pitti Fragranze 2026?

Apollinaire, la sua maison de parfum sviluppata con Fabio Zambernardi: sei fragranze in arrivo sul mercato a gennaio 2027.

Chi era lo Special Guest di Pitti Fragranze 2026?

Niccolò Pasqualetti, che ha debuttato con tre fragranze realizzate insieme al naso Cristiano Canali di Mane, attese sul mercato a ottobre.