Ottobre 2026
Quando il profumo sa di umami: il nuovo gusto del gourmand
C'è un quinto gusto che sta entrando in profumeria, ed è quello che in Occidente fatichiamo ancora a nominare con precisione: l'umami. Sapido, fermentato, rotondo in bocca prima ancora che nel naso. Arriva insieme a un'onda più ampia, quella della bellezza asiatica — coreana e cinese soprattutto — che da anni ormai detta ritmi e ingredienti anche fuori dai propri confini.
Secondo CPL Aromas, le composizioni neo-gourmand si stanno facendo più complesse, meno prevedibili, più materiche. Non più solo zucchero e vaniglia, ma facce saporite, fermentate, quasi da acquolina in bocca. È un gourmand che smette di essere dolce per diventare commestibile in senso più ampio: una tavola intera, non solo il dessert.
Resta da vedere come l'umami troverà davvero spazio nei flaconi: se diventerà una nota di fondo discreta o se avrà il coraggio di farsi protagonista, trasformando il modo stesso in cui pensiamo al profumo gourmand.
Una cosa però è certa: il naso sta imparando ad apprezzare anche i sapori che non ci aspetteremmo mai di trovare in un flacone.
Domande frequenti
Che cos'è l'umami in profumeria?
L'umami è il quinto gusto — sapido e fermentato — che sta entrando nelle composizioni profumate moderne, trasformando il gourmand da dolce a materico e commestibile in senso più ampio.
Come cambia il gourmand con l'umami?
Il gourmand tradizionale (zucchero e vaniglia) cede il passo a fragranze più complesse e fermentate, che evocano una tavola intera piuttosto che solo il dessert.
Quale influenza ha la bellezza asiatica su questa tendenza?
La bellezza coreana e cinese ha introdotto ingredienti e approcci che privilegiano le note sapide e fermentate, estendendo questa sensibilità anche alla profumeria occidentale.
L'umami diventerà una nota principale o secondaria?
Resta ancora da scoprire se l'umami rimarrà una nota discreta di fondo o avrà il coraggio di diventare protagonista, ridefinendo completamente il concetto di gourmand.