Agosto 2026
Seoul chiama, il mondo annusa: la profumeria coreana conquista il mercato globale
C'è un numero che racconta più di mille descrizioni: +71,8%. È la crescita delle esportazioni di profumi coreani nei primi cinque mesi del 2025, secondo i dati riportati da Chosun Ilbo. Sempre secondo la stessa fonte, dal 2022 a oggi il volume sarebbe addirittura triplicato. Non è più un fenomeno di nicchia da osservare con curiosità distratta: è un movimento strutturale che sta ridisegnando gli equilibri di un settore da sempre dominato da Francia e Italia.
Dietro questi numeri ci sono marchi che hanno saputo tradurre in fragranza l'estetica che ha già conquistato il mondo attraverso lo skincare e il make-up coreano. Tamburins, che avrebbe iniziato il suo percorso come brand di beauty prima di affermarsi anche nella profumeria, e Nonfiction, realtà nota per un approccio minimalista che unisce fragranze e prodotti per la cura della persona, sono tra i protagonisti citati di questa espansione internazionale. Due realtà diverse per approccio, ma accomunate da un'idea precisa: il profumo come oggetto di design, minimale nella forma, ma capace di raccontare qualcosa di più ampio di sé stesso.
È interessante notare come questa crescita non nasca dal nulla. Il K-beauty ha costruito per anni un'infrastruttura di fiducia verso il consumatore occidentale, abituandolo a guardare a Seoul come a un laboratorio di innovazione estetica. Il passo verso il profumo, in questo senso, sembra quasi naturale: chi ha già imparato a fidarsi di una routine skincare coreana è disposto a farlo anche con una fragranza.
Resta da capire quale direzione prenderà questo slancio nei prossimi anni. Se il mercato coreano riuscirà a costruire un'identità olfattiva riconoscibile, distinta dai codici europei, oppure se si limiterà a inserirsi negli spazi lasciati liberi dalla nicchia occidentale, è una domanda ancora aperta. I dati, per ora, dicono solo che la curva è ripida e che l'attenzione internazionale è reale.
Per chi osserva il settore da appassionato, più che da analista, il dato più significativo è forse un altro: la profumeria di nicchia non ha più un solo baricentro geografico. Parigi, Firenze, Grasse restano riferimenti imprescindibili, ma non più esclusivi. Seoul si è aggiunta alla mappa, e lo ha fatto senza chiedere permesso.
Il profumo, in fondo, ha sempre viaggiato più velocemente delle etichette geografiche che gli vengono cucite addosso. La Corea lo sta dimostrando con i fatti, un flacone alla volta.
Domande frequenti
Quanto è cresciuto il mercato della profumeria coreana?
Le esportazioni di profumi coreani sono cresciute del 71,8% nei primi cinque mesi del 2025. Dal 2022 a oggi il volume è addirittura triplicato secondo i dati di Chosun Ilbo.
Quali sono i principali brand di profumeria coreana?
Tra i protagonisti dell'espansione internazionale ci sono Tamburins, che ha iniziato come brand di beauty prima di affermarsi nella profumeria, e Nonfiction, nota per un approccio minimalista che unisce fragranze e prodotti per la cura della persona.
Come si collega il successo della profumeria coreana al K-beauty?
Il K-beauty ha costruito anni di infrastruttura di fiducia verso i consumatori occidentali. Chi ha già imparato a fidarsi di una routine skincare coreana è più disposto ad acquistare anche fragranze dal medesimo mercato.
Quali sono i centri storici della profumeria mondiale?
Parigi, Firenze e Grasse restano riferimenti imprescindibili per la profumeria mondiale, ma Seoul si è ora aggiunta alla mappa dei centri di innovazione olfattiva.