Vaniglia colombiana: la rinascita di un'orchidea dimenticata
Intervista

Ottobre 2026

Vaniglia colombiana: la rinascita di un'orchidea dimenticata

C'è una pianta che per secoli ha profumato i ponchos e le collane delle comunità indigene della Colombia, prima ancora che il mondo imparasse a chiamarla vaniglia. Lo racconta Ricardo Ramos, profumiere indipendente di origine colombiana che vive e lavora a Granada, in Spagna, in un intervento tenuto al Barcelona Perfumery Congress del 2025.

La Colombia, spiega Ramos, custodisce più di 4300 specie di orchidee, il 35% delle quali native del suo territorio. Tra queste, da tempo immemore, la vaniglia selvatica. I contadini di caffè la aggiungevano ai chicchi per dare una sfumatura aromatica più sofisticata alla bevanda. Le comunità indigene, invece, la usavano per profumare i tessuti e per intrecciare ghirlande chiamate Otapa, pensate per sedurre: ne scrivevano già i monaci gesuiti nel Seicento.

Le prime tracce scientifiche risalgono alla Spedizione Botanica Reale verso il Nuovo Regno di Granada, guidata da José Celestino Mutis tra il 1783 e il 1816. Qualche decennio dopo, nel 1827, il colonnello britannico J.P. Hamilton documentò nei suoi diari di viaggio l'abbondanza di vaniglia profumata lungo i bacini dei fiumi Magdalena e Cauca. Nell'Ottocento altri botanici, colombiani, nordamericani e spagnoli, ne confermarono la presenza nelle province di Valle, Cauca, Cundinamarca, Tolima e Huila.

Poi arrivò il Novecento, e con esso la vaniglia sintetica. L'interesse per quella naturale si spense quasi del tutto, le piante vennero abbandonate, la coltivazione si ridusse a un uso locale, quasi domestico. È solo nel nuovo millennio che la pianta è tornata al centro dell'attenzione, complice la crescente domanda globale e la difficoltà di reperire vaniglia di qualità.

Dal 2015 l'Università Nazionale della Colombia ha condotto ricerche lungo la costa pacifica, dalla provincia del Cauca fino al Chocó, censendo nove specie native, tra cui la Vanilla Planifolia, finora associata quasi esclusivamente al Messico. Lo studio ha rivelato anche ibridi dal profilo olfattivo raro, potenzialmente preziosi per l'industria cosmetica e alimentare. Il clima umido e la pioggia costante del Pacifico colombiano accelerano la crescita: i primi fiori sbocciano dopo un anno e otto mesi, i primi frutti dopo due anni e mezzo, un tempo nettamente più breve rispetto ai tre anni di attesa richiesti in Messico, Madagascar o Cina.

Alla ricerca scientifica, condotta anche dalla Pontificia Universidad Javeriana di Cali e dai campus di Palmira e Medellín dell'Università Nazionale, si è affiancato un progetto sociale. Grazie a un accordo con la fondazione svizzera SWISSAID, dal 2016 a Bahía Solano diciotto produttori hanno dato vita a una filiera che oggi coinvolge più di duecento famiglie, riunite nell'impresa comunitaria Aromas y Sabores, che segue l'intero processo dalla raccolta alla cura fino alla commercializzazione.

Da questa storia nasce Inkera, il primo profumo a contenere vaniglia colombiana, coltivata nel Chocó da comunità Emberá e afrodiscendenti. Accanto alla vaniglia, la composizione include un accordo ispirato al Viche, il liquore tradizionale del Pacifico colombiano ottenuto dalla fermentazione del succo di canna da zucchero verde, un tempo usato come tonico medicinale. Nel profumo porta note verdi e selvatiche, la dolcezza del miele di canna, un tocco minerale e salmastro. Debutta in profumeria anche il Pipilongo, un pepe lungo ancestrale del Pacifico colombiano, che aggiunge una scintilla simile al petitgrain, calore speziato e profondità legnosa.

Una pianta quasi dimenticata, riportata alla luce non da un laboratorio ma da una foresta e dalle mani di chi la abita da sempre.

Domande frequenti

Da quanto tempo la vaniglia cresce in Colombia?

La vaniglia selvatica è presente in Colombia da secoli. Le comunità indigene la usavano già per profumare tessuti e intrecciare ghirlande. Le prime tracce scientifiche risalgono alla Spedizione Botanica Reale (1783-1816) guidata da José Celestino Mutis.

Qual è la differenza tra la vaniglia colombiana e quella messicana?

La vaniglia colombiana cresce nel clima umido del Pacifico e produce fiori e frutti più velocemente: i primi fiori dopo 18 mesi e i primi frutti dopo 2,5 anni, rispetto ai 3 anni richiesti in Messico, Madagascar o Cina.

Quali specie di vaniglia sono state censite in Colombia?

Tra il 2015 e il 2024, l'Università Nazionale della Colombia ha censito nove specie native lungo la costa pacifica, inclusa la Vanilla Planifolia finora associata principalmente al Messico, oltre a ibridi dal profilo olfattivo raro.

Cosa è Aromas y Sabores?

È un'impresa comunitaria nata nel 2016 a Bahía Solano che coinvolge oltre duecento famiglie di produttori Emberá e afrodiscendenti. Gestisce l'intera filiera della vaniglia colombiana dalla raccolta alla commercializzazione.

Qual è il profumo che contiene vaniglia colombiana?

Inkera è il primo profumo a contenere vaniglia colombiana coltivata nel Chocó da comunità Emberá e afrodiscendenti. Include anche note di Viche (liquore tradizionale) e Pipilongo (pepe lungo ancestrale del Pacifico colombiano).